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A San Basilio il 2 gennaio festa del Santo con processione, ballo
in piazza, gara poetica e distribuzione di dolci e vino.
Le
sagre di questo mese sono caratterizzate da grandi falò intorno ai quali
si svolgono festeggiamenti in onore di un santo come a Tramatza
(S. Efisio, metà gennaio) e Abbasanta (S. Antonio Abate, intorno
al 17).
A Villagrande Strisaili, in occasione della festa di San Antonio
Abate, che si festeggia il 17 gennaio è tradizione preparare in casa il
pane di San Antonio, chiamato "sa paniscedda", a base di noci,
mandorle, miele e uva passa. La notte precedente e la notte del 17 gennaio,
in occasione della festa di San Antonio Abate, è tradizione allestire
un grande falò in ogni rione del paese. La leggenda vuole che sia stato
San Antonio Abate a portare ai villagrandesi il fuoco dall'Inferno con
il suo bastone acceso. Il 20 gennaio subito dopo la festa di San Antonio
Abate in occasione della processione, la statua è ricoperta da rami di
arancio con relativo frutto. Secondo la leggenda San Sebastiano fù legato
ad una pianta d'arancio e trafitto con le frecce durante le persecuzioni
contro i cristiani durante il periodo dell'imperatore Diocleziano.
A
Lula, sempre in onore di S. Antonio la famosa "aranzata" (dal dolce
caratteristico a base di arancia).
A
Lodè il 16 gennaio S'Eremu e in serata fuoco in onore di
S. Antonio.
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