Mercatini in Sardegna

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LINGUA e COSTUMI

Il mantenimento della propria lingua sembra sancire questo attaccamento alle tradizioni: quasi ogni paese ha un suo dialetto che si differenzia dalla parlata delle zone circostanti: ad Alghero si parla catalano, mentre a Carloforte il dialetto è più simile a quello della Liguria.

Anche i costumi sono il risultato di mode ed usi sviluppatisi all'interno delle comunità pastorali, essi sono del tutto diversi anche in paesi distanti tra loro pochi chilometri.

Il programma dettagliato dell'evento è pubblicato nel periodo nella pagina delle "Feste segnalate"
e comuniucato anche con Twitter/festeinsardegna

Lo splendore di questi costumi si può ammirare nelle grandiose manifestazioni popolari dove ciascuno sembra assumere vita propria tra canti, balli e giochi tipicamente sardi; ci si può sorprendere per l'entità numerica di partecipazione e constatare che il folclore nell'Isola ne è mai un teatro, ma è sempre vissuto intensamente.

Il costume maschile è principalmente costituito da un copricapo, una camicia chiusa da bottoncini d'argento e d'oro, un corpetto di lana, velluto o broccato, calzoni di tela bianca e un gonnellino di colore nero.

Il costume femminile porta sul capo i fazzoletti che contraddistinguono i diversi paesi; la camicia, di lino o di cotone, finemente pieghettata è ornata davanti da preziosi ricami; la gonna è lunga fino alle caviglie, a balze, in genere di colore scuro. Molto ornato è il grembiule con preziosi ricami anche a fili d'oro. Il costume è impreziosito da spille, orecchini, collane d'oro, d'argento e di corallo, catene, rosari di pietre dure, portafortuna.

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