Mercatini in Sardegna



LINGUA e COSTUMI

Il mantenimento della propria lingua sembra sancire questo attaccamento alle tradizioni: quasi ogni paese ha un suo dialetto che si differenzia dalla parlata delle zone circostanti: ad Alghero si parla catalano, mentre a Carloforte il dialetto è più simile a quello della Liguria.

 


Anche i costumi sono il risultato di mode ed usi sviluppatisi all'interno delle comunità pastorali, essi sono del tutto diversi anche in paesi distanti tra loro pochi chilometri.

Lo splendore di questi costumi si può ammirare nelle più grandiose manifestazioni popolari dove ciascuno sembra assumere vita propria tra canti, balli e giochi tipicamente sardi; ci si può sorprendere per l'entità numerica di partecipazione e constatare che il folclore nell'isola ne è mai un teatro, ma è sempre vissuto intensamente.

Il costume maschile è principalmente costituito da un copricapo, una camicia chiusa da bottoncini d'argento e d'oro, un corpetto di lana, velluto o broccato, calzoni di tela bianca e un gonnellino di colore nero.
Il costume femminile porta sul capo i fazzoletti che contraddistinguono i diversi paesi; la camicia, di lino o di cotone, finemente pieghettata è ornata davanti da preziosi ricami; la gonna è lunga fino alle caviglie, a balze, in genere di colore scuro. Molto ornato è il grembiule con preziosi ricami anche a fili d'oro. Il costume è impreziosito da spille, orecchini, collane d'oro, d'argento e di corallo, catene, rosari di pietre dure, portafortuna.

 

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